mercoledì 22 dicembre 2010

We Need A Little Christmas.

Ormai per chi ha fatto l'abbonamento a questo blog, è facile realizzare che ci scrivo solo quando non sono a scuola o quando ci sono feste comandate. Natale è entrambe le cose, giusto?
Finalmente la scuola è finita, e con essa anche il teatro (che, lo ammetto, un po' mi mancherà, ma per adesso mi godo la ritrovata libertà). Ho avuto giusto il tempo di realizzare che 130 giorni sono passati, e che sono quasi a metà di quest'esperienza. Wow. E mi sembra ieri che facevo malsangue per far entrare tutto nelle valigie!
Anyway, il tempo vola, i capelli crescono, le unghie si spezzano, e Francesca si ritrova a vivere il Natale in una terra straniera in cui le vacanze finiscono il 2 Gennaio invece che il 6. E già, niente Befana qui. Insomma, avrebbero dovuto inventarla una festa in mio onore da quando sono arrivata, però ancora niente. Vabbè.
Il resto è più o meno uguale: abbiamo decorato un enorme albero all'inizio del mese, e Melissa (la mia mamma) si è dedicata all'addobbamento della casa che adesso sembra quella di Babbo Natale.
L'unica cosa che mancava? Sì, il presepe. Poi ieri abbiamo ricevuto un gigantenormissimo pacco dall'Italia con tanto di statuette e correlati. Inutile dire che ieri pomeriggio mi sono subito data all'allestimento di ciò che per 17 anni ho visto fare a mio padre e che adesso era il mio turno di fare. Il risultato è che non c'è nessuna fantastica fontana d'acqua e manca il nostro lupo nero che di solito affoga nel lago, ma è già un buon inizio per sentirsi a casa.
E yeah, nel gigantenormissimo
pacco c'era anche Lorenzo, il mio amato vocabolario di greco, che finalmente è ritornato dall'Italia ed è salvo nelle miemani. Grazie Santa! Direi che come primo regalo di Natale posso essere abbastanza soddisfatta, anzi, mi accontento solo di lui!
E mentre in casa risuano le Christmas Carols tratte da Glee (o strane canzoni italo-americane con tizi che cercano di augurare buon Natale in una strana pronuncia italiana), noi cuciniamo tonnellate di biscotti (che sono quasi completamente spariti in una sola settimana) e organizziamo feste. Domenica scorsa c'è stata la grande festa dei Muldoons, a cui però hanno partecipato solo adulti e alcuni amici che noi ragazzi avevamo invitato.
C'erano tipo 60 persone, di cui 61 reclamavano di conoscermi e di cui neanche la metà ricordavo i nomi. Ma, essendo io una grande attrice, ho ben finto di essere a conoscenza delle loro esistenze e mi sono messa a disposizione di ulteriori imbarazzanti domande tipo "Ma voi avete il Natale?", oppure "Ma sei sicura di essere Italiana e non Americana?", o le solite care vecchie domande da interrogatorio tipo da quale parte dell'Italia vieni esattamente o che anno discuola frequenti o cosa vuoi fare dopo quest'anno. Che poi, sono d'accordo con le ultime due domande, ma quando qualcuno mi chiede da che parte dell'Italia vengo, io presumo che un po' un po' la
conosca l'Italia.Ma alla fine mi ritrovo a nominare luoghi che la gente non ha mai sentito e finge sorridendo di conoscere per poi passare alla fatidica domanda "Ma voi guidate sulla destra?"
Fortunatamente più tardi sono arrivate Emily e Sarah,che mi hanno salvato da ulteriori momenti di sconcerto. Noi ragazze abbiamo ovviamente richiesto uno sleepover e, con la scusa di dover guardare White Christmas, abbiamo trascorso tutta la notte a parlare. Ma i titoli di quel film sono davvero interessanti, just saying'.
Oh, quasi dimenticavo. Grampa Jack, il papà diPat, è tornato da Chicago per il Natale e domenica mattina mi ha portato a messa con lui, che è stata parecchio strana perchè completamente in inglese (duh!), ma totalmente uguale a quella italiana. Anche le parole erano un'esatta traduzione di quelle italiane, il che mi ha consentito di sussurrare nella mia lingua invece che in inglese.
Intanto vorrei augurare un buon passato compleanno a:
- la mia cuginetta, Floriana che il 12/8 ha compiuto 12 anni e che, ormai, è cresciuta più di me.
- Ornella, che il 12/16 ha compiuto 18 anni. A te, "Orni", che sei una persona splendida e che mi hai insegnato che dietro ogni giorno buio posso trovare un sorriso e che solo impegnandosi si ottiene quel che si vuole.
- Vitalba che il 12/21 ha compiuto 17 anni e che è la persona più onesta e meravigliosa che esista e che mi ha sempre sopportato, anche nei miei svariati momenti di pazzia e acidità.
Purtroppo le mie abilità di scrittrice italiana stanno lentamente svanendo, e già non so più su cosa aggiornarvi.
Vi lascio i link dei blog della mia mamma americana, che è cento volte più brava di me in queste cose.
Questo è il suo blog italiano: http://melissamuldoon.wordpress.com/. E se vi sentite particolarmente coraggiosi, questo è il suo blog in inglese: http://growingfamilymuldoon.wordpress.com/.

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